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La salute degli occhi passa per una dieta ricca di pesce


Consumare pesce azzurro o salmone per due o tre volte alla settimana aiuta a rallentare sensibilmente la progressione della degenerazione maculare, la malattia che rappresenta la prima causa di cecità nella popolazione di anziani. Ad affermarlo è una ricerca apparsa sulla rivista British Journal of Ophthalmology.

Introdurre nella dieta una maggior quantità di merluzzo, salmone, sardine, sgombro, molluschi e crostacei potrebbe quindi rappresentare un’utile strategia per combattere questa patologia che colpisce oltre il 10% degli adulti al di sopra dei 70 anni e contro la quale non esistono al momento trattamenti particolarmente efficaci, sostengono i ricercatori dell’Università di Boston, autori della ricerca.

Già in passato, una dieta ricca di acidi grassi omega-3 (come quelli contenuti nel pesce azzurro) aveva dimostrato di prevenire l’insorgenza della degenerazione maculare nella popolazione adulta. Nello studio attuale, i ricercatori hanno preso in analisi un campione di quasi 3000 anziani per un periodo di 7 anni, mettendo a confronto l’insorgenza e la progressione di questa malattia con il loro consumo settimanale di pesce.

I risultati hanno mostrato che, se consumati regolarmente per due o tre volte alla settimana, il pesce azzurro e il salmone erano in grado di rallentare la progressione della malattia di circa il 25%. Un risultato significativo che dovrebbe fornire indicazioni circa la messa in atto di una dieta bilanciata e ricca di questo prezioso alimento, per mantenere una visione integra e una buona salute degli occhi anche da anziani.

Fonte: Chiu C-J et al. Does eating particular diets alter the risk of age-related macular degeneration in users of the Age Related Eye Disease Study supplements? Br J Ophthalmol 2009